Gustosa carne di manzo tritata! Di cosa stiamo parlando? Nello slang newyorkese si parla di “burger” o “patty” (per la forma rotonda e appiattita). L’avete riconosciuto? E’ lui, Mr Hamburger! Chi può resistere alla tentazione di addentare questa prelibatezza, gustando morso dopo morso, un concentrato di piacere? Le varianti e gli ingredienti proposti sono infiniti ed è ormai alla portata di tutti: giovani e meno giovani, vegetariani e vegani … amanti del fast food e sostenitori dello slow food. Pure i ristoranti stellati come Le Calendre propongono degli assaggi di mini hamburger!

Ma dove nasce la parola hamburger? E’ frutto di un prestito fra tedesco e inglese. L’identificativo tedesco hamburger (che indicava qualcosa o qualcuno originario della famosa città), passò nell’inglese colloquiale con la definizione Hamburg steak ovvero bistecca di Amburgo. Intorno al 1400 la carne macinata era considerata un alimento prelibato in tutta Europa. Ma da qui alla comparsa del vero hamburger bisogna arrivare a New York. Nel 1700 Amburgo era il porto più importante d’Europa. I marinai che si spostavano lungo i porti europei e americani si scambiavano ricette e sapori e la “Hamburg steak” divenne uno dei piatti più richiesti dai marinai tedeschi in trasferta, approdando così nella Grande Mela. Il primo ristorante americano a riportare l’hamburger nel menù si trovava infatti proprio a New York: Delmonico’s lo introdusse nel 1826.

Le varietà sono tantissime…un hamburger del Texas sarà ricoperto da mostarda e servito con verdure, peperoncino e formaggio. Negli stati del Midwest gli hamburger vengono chiamati “butter burger”, serviti con un panetto di burro infilato tra la carne e il pane. Nello stato della Carolina, le tradizioni culinarie vogliono il burger accompagnato da formaggio, chili, cipolle, mostarda e insalata di cavolo. Nelle isole Hawaii gli hamburger sono ricoperti di salsa teriyaki, derivante dalla cultura culinaria giapponese-americana, e da ananas. E per stupirci ancor più in Canada, un “kubie burger” è un hamburger fatto con salsiccia ukraina pressata (kubasa).

Non vogliamo smettere di soddisfare la vostra curiosità…l’hamburger più grande del mondo? Sorprendentemente l’Italia vanta uno dei primi posti. A Cesenatico, è stato infatti realizzato un hamburger da ben 350 Kg, venduto per una cifra di 3000 Euro a uno straniero di cui rimane anonimo il nome (qualche senso di colpa?)

Grandi e non solo. Siete disposti a tirare fuori dal portafogli 5000 dollari? Il famoso chef Hubert Keller pensa sia possibile a quanto pare. Il suo Fleur Burger 5000 è i disponibile a Fleur de Lys, un ristorante tradizionale francese situato nel Mandalay Bay Casino di Las Vegas. Ma così come si fa realizzare un hamburger a cinque cifre? Scegliendo del manzo di Kobe, unito a foie gras e tartufo nero, servito su del pan brioche al tartufo. Va detto però che a far salire il conto contribuisce la bottiglia di Chateau Petrus 1990 che potrete portare a casa. Il solo Fleur Burger può essere ordinato per una “modica” cifra di $75.

PERCHE’ GLI HAMBURGER IN GOURMETTERIA?!

Proprio perchè questo alimento è cosmopolita ed internazionale, abbiamo voluto incastrare l’eterogeneità di gusti e sapori, di luoghi e culture, con la nostra tradizione… se in Canada trovate il “kubie burger” in Gourmetteria troverete gli “Hamburgers Veneti”: fatti con prodotti del territorio che identificano le singole provincie, sia DOP sia Presidi Slow Food. Un modo “moderno” per assaporare i prodotti locali: questa è la nostra filosofia che ci spinge a ricercare ed inventare piatti unici così come accadeva per le ricette di una volta!