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IL NOSTRO PROGETTO: “RICICLARE OLI VEGETALI E GRASSI ALIMENTARI ESAUSTI”

pubblicato il 12.07.2015

 

Gourmetteria è ben più di un ristorante. Gourmetteria è un progetto nato con l’obiettivo di rivalorizzare i prodotti del nostro territorio attraverso la reinterpretazione dei piatti della cucina locale utilizzando unicamente materie prime a km0 reperite localmente. Allo stesso tempo, attraverso una proposta di prodotti eno-gastronomici ricercati tra le eccellenze italiane, si propone di promuovere i piccoli produttori locali del nostro paese al fine di valorizzare quanto di meglio ogni singola regione possa offrire. Puntiamo unicamente su prodotti e vini naturali, biologici, realizzati nel rispetto dell’ambiente.

In sintonia con la nostra filosofia di operare in modo eco-sostenibile, investiamo del tempo al fine di ricercare delle soluzioni rispettose dell’ambiente, volte a ridurre gli sprechi ormai sempre più frequenti nella società in cui viviamo, nonché sensibilizzare i nostri interlocutori ad operare allo stesso modo.

Una delle nostre iniziative in tal senso si è rivolta ad approfondire la tematica a non molti nota inerente lo smaltimento dell’olio vegetale e dei grassi alimentari esausti. Abbiamo scoperto che in Italia vengono ogni anno immessi al consumo 1.400.000.000 Kg di olio vegetale per un consumo medio pro capite di circa 25 kg annui (fonte Ministero della Sanità). Di questa quantità si stima un residuo non utilizzato pari a circa il 20%. Ci troviamo di fronte ad oltre 280.000 ton. di olio vegetale esausto, circa 5 kg a testa, che ogni anno “restituiamo” all’ambiente, in gran parte sotto forma di residuo di fritture e quindi ricco di sostanze inquinanti, un grave pericolo se disperse nell’ambiente.

olio_esausto_comportamentoVi è una falsa convinzione che il rifiuto di oli e grassi commestibili esausti di provenienza alimentare non sia pericoloso. Qualche esempio dimostra come esso sia al contrario altamente dannoso per l’ambiente: se l’olio penetra nel sottosuolo si deposita con un film sottilissimo attorno alle particelle di terra formando uno strato di sbarramento tra le particelle stesse, l’acqua e le radici delle piante, impedendo l’assunzione delle sostanze nutritive; se è disperso nell’acqua si forma un velo sulla superficie che non permette lo scambio dell’ossigeno fra l’acqua e l’aria, provocando la morte di pesci e della flora acquatica: solo 1 kg di olio versato su di uno specchio d’acqua forma uno strato di pellicola grande come un campo da calcio, rendendo necessaria una bonifica di alcune centinaia di metri quadri. Se finisce nelle condutture fognarie si compatta ed ostruisce nel tempo causando anche esondazioni nel periodo di grandi piogge oltre alla necessità di interventi per il ripristino su tutta la rete fognaria. Inoltre nella depurazione delle acque, laddove esistono impianti fognari adeguati, il grasso-olio può pregiudicare il corretto funzionamento dei depuratori (influenzano negativamente i trattamenti biologici) e comunque lo rendono diseconomico, infatti nella fase preliminare del trattamento si rende necessario la realizzazione di appositi disoleatori con massivo utilizzo di enzimi. Infine se penetra nelle falde acquifere profonde può rendere l’acqua non potabile: un litro di olio vegetale rende non potabile circa 1.000.000 di litri d’acqua, quantità sufficiente per il consumo d’acqua potabile pro capite per 14 anni (in Italia vengono consumati 175 lt a testa al giorno, fonte ISTAT).

Oltre ai danni sopra citati, di cui la maggior parte delle persone è ignara, la cosa ancor più eclatante è che delle 280.000 ton di olio vegetale esausto, solo 100.000 provengano da ristorazione ed industrie alimentari mentre ben 180.000 siano di provenienza domestica (fonte CONOE). Tradotto in parole povere, significa che 180.000 ton di oli esausti perdono tracciabilità, dal momento che non vengono smaltiti e non se ne conosce buona parte della destinazione.

Mentre l’industria e la ristorazione sono per legge obbligati allo smaltimento, la vigente normativa non contempla tale onere per le utenze domestiche. L’aspetto più problematico della questione riguarda quindi le famiglie che smaltiscono l’olio esausto di frittura e di tutti i sottoli (la scatoletta di tonno è un classico esempio) nella maniera peggiore, ovvero attraverso lo scarico del lavandino o del wc.

Il punto di partenza del nostro progetto è quindi quello di rendere le persone consapevoli della gravità che un semplice gesto compiuto quotidianamente può avere, sensibilizzandole sull’impatto ambientale che ciò può provocare.

Oltre a ciò ci siamo resi conto che, non solo tra i consumatori finali ma gli operatori stessi, non siano divulgate opportunamente le possibilità di riciclo dell’olio esausto il quale può infatti essere riciclato in biocarburanti, lubrificanti vegetali e persino glicerina per la saponificazione. Da un chilo di olio vegetale usato si ricavano 0,8 chili di base lubrificante rigenerata che per la sua natura vegetale contribuisce a ridurre le emissioni in atmosfera di prodotti inquinanti: un risparmio energetico non trascurabile se si pensa che l’alternativa sarebbe costituita da olio minerale sintetico derivante da prodotti petroliferi.

Noi di Gourmetteria ci avvaliamo per lo smaltimento di un’azienda che produce biocarburanti che, oltre a consentirci di ottemperare alla normativa, ci offre un riconoscimento (simbolico) per la messa a disposizione dei nostri oli esausti.

olio_esaustoDa qui l’idea di offrire a tutti i nostri clienti la possibilità di usufruire del nostro canale di smaltimento, portandoci l’olio esausto da loro utilizzato in appositi contenitori riciclabili e offrendo loro una ricompensa che consiste nell’ottenere una promozione presso il nostro ristorante (uno sconto, un buono o un omaggio). Siamo confidenti nella volontà di molte persone a salvaguardare l’ambiente, così come siamo consapevoli di come purtroppo siano le stesse ostacolate ad operare in tal senso, in parte per la mancata divulgazione di determinate informazioni nonché per la difficoltà nel trovare dei centri di smaltimento e non da ultimo per l’inesistente organizzazione di riciclaggio da parte dei comuni. Tutto ciò fa si che la società perda di vista questo importante problema: bisogna quindi incentivare le persone non solo attraverso la divulgazione di informazioni ma soprattutto tramite la creazione dei giusti stimoli.

Il nostro progetto ambisce a coinvolgere non solo i nostri clienti ma anche i nostri colleghi ristoratori, non ancora al corrente delle possibilità di riciclo e del servizio che alcune società propongono offrendo in cambio una piccola ricompensa. Per questo desideriamo che il nostro progetto non rimanga a noi circoscritto, ma venga al contrario “copiato” ed impiegato in molte altre realtà. Vorremmo spingere lo stesso “oltre i confini”, attraverso la creazione di un network che metta insieme consumatori e ristoratori o qualsiasi altra attività commerciale che voglia aderire (per esempio: camping, residence, ostelli) al fine di aiutare l’ambiente in cui viviamo. Nel concreto il progetto prevede la creazione di un sito internet e di un’applicazione di localizzazione per smart phone. Il sito è volto a contenere tutta l’informativa necessaria per l’adesione da parte di ristoratori/attività commerciali che vogliano entrarne a far parte e per la connessione con le società di smaltimento e riciclo in biocarburante. E’ prevista inoltre una sezione informativa per l’utente finale, che avrà visibilità degli operatori aderenti e delle iniziative di “ricompensa” che ciascuno di loro vorrà offrire.

Crediamo fortemente in questo progetto in quanto offre dei vantaggi sia ai consumatori finali che alle attività commerciali. I primi potranno riciclare in modo semplice gli oli di scarto contribuendo a salvaguardare l’ambiente, stimolati dal fatto che otterranno uno sconto/regalo, facilitati dalla possibilità di scelta della posizione e degli orari durante i quali recarsi nel locale prescelto e confidenti del fatto che i loro scarti verranno smaltiti in modo eco-sostenibile. I secondi potranno ottemperare alla normativa del riciclaggio (cui sono obbligati) ottenendo non solo una ricompensa economica da parte delle società di riciclo ma anche una visibilità ed una fidelizzazione dei clienti.

SOSTENETE IL NOSTRO PROGETTO: cliccate sul link sottostante, cercate il nostro progetto tra tutti i progetti di sostenibilità ambientale e votatelo!

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